Come Giocare i Tornei Multitavolo da Short Stack
La chiave del successo in un torneo è la capacità di controllare gli alti e bassi perchè non sempre le cose vanno perfettamente. Non è detto che il tuo chip stack aumenti sempre e questo significa che dovrai prendere buone decisioni quando hai poche chips.
Molti giocatori si sentono frustrati quando hanno poche chips: guardano le proprie carte e vedono Asso-carta bassa, Re-Donna, Re-Jack e si concentrano unicamente sulle proprie carte invece di guardare la situazione generale al tavolo. Questa strategia è molto limitante e rischia di farti perdere ulteriori chips.
Giocare bene con un piccolo stack richiede molta determinazione, perchè non è divertente vedere che gli altri giocatori hanno più chips di te. Loro possono giocare mani come 9-10 oppure J-10 suited mentre tu non hai sufficienti chips per partecipare all’azione e ti ritrovi ad essere uno spettatore che guarda gli altri giocare a poker.
Stavo giocando un torneo No-Limit da $1.500 alle World Series of Poker* quando decido di rilanciare under the gun con coppia di re. Era il day 2 ed era la prima mano che giocavo dopo 90 minuti di fold. Una giocatrice dopo di me va all-in: era una di quelle situazioni in cui il mio avversario non aveva fatto alcuna valutazione sulla situazione e sul mio gioco. C’erano molti segnali che facevano presuporre che avessi una monster in mano: non avevo giocato una mano per molto tempo, avevo messo nel piatto il 40% del mio stack ed avevo rilanciato da under the gun. Questa giocatrice è andata comunque all-in con KJ, e io credo che se si fosse concessa un pò più di tempo per decidere, probabilmente avrebbe agito diversamente.
Ci vuole molta pazienza quando hai un piccolo stack. Non ti puoi lasciar influenzare se non hai ottenuto i risultati sperati nelle mani precedenti. Al contrario penso sia giusto chiudersi un pò dopo aver perso un piatto, per potersi riorganizzare. Per recuperare chips quando si è corti bisogna pensare bene ad ogni mossa e fare le giuste valutazioni in ogni situazione. Che importa se impieghi più tempo degli altri a decidere?
Prima di pronunciare il tuo “all-in”, respira profondamente un paio di volte, pensaci su 20 secondi, analizza chi ha rilanciato, la dimensione del rilancio e quante chips gli sono rimaste. Ho visto troppe volte giocatori contro-rilanciare senza essersi resi conto che la maggior parte delle chips dell’avversario erano già nel piatto e che sicuramente questi avrebbe puntato anche le rimanenti. Prima di mettere tutte le tue chips nel piatto chiamando una puntata da short stack, guarda il tuo avversario, analizza la mano, il rilancio e la sua posizione al tavolo. Devi ricordare che finché ti rimangono delle chips puoi sempre risalire di posizione e diventare chip leader.
Questo porta a un altro punto importante: non m’interessa quante chips hanno i miei avversari, perchè se comincio a pensare a quante chips hanno gli altri allora non mi concentro sul mio obiettivo, che è quello di aumentare il mio chip stack. Anche se poche, le chips sono mie finchè non decido di metterle nel piatto, e sta a me stabilire quando è il momento migliore di farlo.
Essere short stack significa prendere la giusta decisione ogni volta che giochi una mano, perchè una decisione sbagliata può costarti l’uscita dal torneo. Non devi andare di fretta, ma devi trovare il momento giusto per giocare le tue chips. Non ti preoccupare se vedi delle brutte carte. Arriverà il momento in cui dovrai rischiare e puntare tutto, però fino a quel momento sei il solo responsabile del tuo destino. Leggere bene gli avversari al tuo tavolo e le situazioni ti aiuterà a sopravvivere, e magari anche a vincere.
Articolo scritto da Erica Schoenberg per Full Tilt Poker
La poker room unica al mondo per la sua grafica tridimensionale , PKR , continua la sua inarrestabile ascesa nell’ olimpo delle grandi! Non solo infatti continua a macinare iscritti, ( è infatti molto gradita agli italiani 