Personaggio dell’ anno

Posted on December 31st, 2007 in Generale by admin
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Si conclude il 2007.

Tirando le somme vogliamo dedicare la nostra attenzione al giocatore che più si è messo in luce durante questi ultimi 12 mesi.
Senza ombra di dubbio dobbiamo parlare di Annette Obrestad, conosciuta come Annette_15 online, dove ha vinto e dimostrato tantissimo nei primi 6 mesi dell’anno, in modo da far sentire il proprio nick in giro per tutti i siti e i forum di internet. Dimostrando di non essere da meno nel live nel secondo semestre dell’anno, vincendo il main event delle WSOPE a Londra, e dopo neanche un mese arrivando seconda all’ EPT di Dublino.

A livello italiano 2 sono i nomi che prevalgono: i due Dario, Minieri e Alioto.
I 2 si dividono il premio come miglior giocatore italiano, in base alla categoria, Dario Minieri per il texas holdem No-Limit, ricordiamo che ha dominato per due giorni interi il main event delle WSOP, e Dario Alioto per l’ Omaha, in questa categoria ha prima raggiunto il final table durante le WSOP, e poi è riuscito a trionfare nelle WSOPE.

I due giovanissimi giocatori italiani sono riusciti a surclassare i due grandi pro italiani, Max Pescatori e Luca Pagano(quest’ultimo sempre più concentrato su attività di organizzazione di tornei e associazioni), riuscendo ad ottenere una sponsorizzazione dalle due poker room più grandi al mondo, Pokerstars per Dario Minieri, e Full Tilt per Dario Alioto.

The Theory of Poker

Posted on December 30th, 2007 in Generale by admin
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Sto rileggendo per l’ennesima volta un libro: The Theory of Poker di Sklansky.

Un libro utilissimo per chi vuole migliorare il proprio gioco, e acquisire informazioni utili ed importantissime. Come dice lo stesso Sklansky un libro che aiuta ad iniziare a capire come pensa un pro.

La parte iniziale(per i principianti) dove spiega le implied odds e le pot odds è davvero molto ben fatta.

Il libro è un libro più utile per chi gioca cash game, ma certi fondamentali sono indispensabili per qualsiasi variante del gioco poker. Non solo cash o sit & go, non solo limit o no-limit, ma anche dei diversi tipi di poker. Holdem, omaha, Razz, 7 Card Stud.

Poker Tells di Mike Caro

Posted on December 29th, 2007 in Generale by admin
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Dopo alcuni problemi dovuti alla stampa del libro Poker Tells di Mike Caro la Boogaloo Publishing ha portato le copie del libro in posta.

Il libro di Mike Caro è differente dagli altri libri. Non dedica molte attenzioni alle strategie, alle statistiche, ai calcoli, ma come dice lo stesso nome “Poker Tells” il libro è dedicato alla lettura dei segnali, degli avversari.

Mike Caro è uno dei più grandi “vecchi” professionisti di Texas Hold’em. Un genio da tutti i punti di vista. Un giocatore che passa ancora molto tempo a studiare tutti gli aspetti del gioco. Oltre che la tecnica la lettura degli avversari appunto.

Caro ha anche fondato una università di poker a Los Angeles. MCU, Mike Caro University.

Babbo Natale su Pokerstars

Posted on December 28th, 2007 in Poker room by admin
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Non credete più in Babbo Natale??

Ebbene il 25 Dicembre è apparso. Molti lo hanno visto sui tavoli di Pokerstars, dove si è seduto su molti tavoli, di diverso stack, ed ha distribuito qualche migliaio di dollari, regalandoli ai molti giocatori al suo tavolo, in quanto non ha mai concluso una mano.

Ecco a voi tutti un’immagine di Babbo Natale:

Le frasi dette in chat da Babbo Natale erano molto spiritose:

“Il regalo più grosso che faccio è la felicità dei ragazzi e delle ragazze giocando su Pokerstars”

“Sono connesso dal Wifi della mia slitta”

“Gioco un po’ a poker. Ogni tanto il coniglio pasquale e la fatina dei denti mi vengono a trovare al Polo Nord e giochiamo uno short-handed”

Sicuramente avranno fatto più piacere i suoi soldi che le sue battute. Un ottimo regalo per chi si è trovato al suo stesso tavolo.

Non si sa ancora chi sia questo Santa Claus, se qualche riccone per cui 4-5 mila dollari non sono nulla, o se è stata una trovata pubblicitaria di Pokerstars!

Campione d’Italia terza tappa

Posted on December 27th, 2007 in Campionato italiano by admin
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Oggi al via la terza tappa del Campionato internazionale di Campione d’Italia.

Questo il programma dei vari tornei, con rispettivi buy-in.


27 Dicembre 2007
Torneo Texas Hold’Em NL - Freezout - Buy In 300 + 30 €
Iscrizioni/Check-In tra le ore 11,00 e le ore 13,30
Inizio Torneo Ore 14,30
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Satelliti per il Main Event Ore 17,30 - Ore 21,30 (Buy In 220 €)
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Tornei Sit&Go Texas Hold’Em ed Omaha dalle ore 16,00 alle ore 02,30.

28 Dicembre 2007
Fase Finale Torneo 330 (ore 12,00)
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Torneo Texas Hold’Em NL - Freezout - Buy In 500 + 50 €

Iscrizioni/Check-In tra le ore 11,00 e le ore 13,30
Inizio Torneo Ore 14,30
—————-
Satelliti per il Main Event Ore 17,30 - Ore 21,30 (Buy In 220 €)
—————-
Tornei Sit&Go Texas Hold’Em ed Omaha dalle ore 16,00 alle ore 02,30.

29 Dicembre 2007
Fase Finale Torneo 550 (ore 12,00)
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Torneo Texas Hold’Em NL - Main Event - Freezout - Buy In 1.000 + 100 €

Iscrizioni/Check-In tra le ore 11,00 e le ore 13,00
Inizio Torneo Ore 14,00
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Tornei Sit&Go Texas Hold’Em ed Omaha dalle ore 16,30 alle ore 02,30.

30 Dicembre 2007 Fase Finale Main Event (ore 12,30)

Implied Odds - II parte

Posted on December 26th, 2007 in Strategia by admin
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Come detto nella prima parte di questo articolo le implied odds sono l’ammontare totale dei soldi che puoi vincere prendendo un piatto, diviso il numero di chips che stiamo mettendo nel piatto. Oppure, possiamo  dire che le implied odds calcolano l’azione futura, puntando quello che occorre in una mano, mentre le pot odds focalizzano un momento preciso della mano.

Ora che abbiamo spiegato bene la differenza tra pot odds e implied odds, è il momento di vedere alcuni concetti più avanzati, nei quali sono coinvolte le implied odds, insieme a quelli che sono alcuni errori comuni che molti giocatori commettono sbagliando ad applicare queste regole.

  - Stima delle Implied Odds: Uno degli errori più comuni che molti giocatori (sia amatoriali che professionisti)
    commettono è valutare eccessivamente le loro implied odds nella mano. Per esempio, nella stagione uno del
    Poker After Dark un pro molto conosciuto chiamò una mia puntata molto forte sul turn solo con un progetto di scala.
    Il giocatore spiegò che io non avrei mai pensato che lui potesse avere scala nel caso fosse riuscito a chiuderla
    al river, e che quindi si sarebbe fatto pagare molto bene il suo punto nel caso avesse trovato al river uno dei suoi
    4 outs.

    Il mio avversario aveva ragione, in teoria, ma comunque commise un grave errore nel fare call in quella mano, perchè
    nel caso in cui tutte le mie chips fossero finite nel piatto al river, comunque non aveva ancora le giuste odds per
    eseguire il suo call al turn.

    Diamo un’occhiata ai numeri per capire cosa intendo. Il mio avversario stava cercando quattro carte per chiudere il suo
    punto al river, il che significa che aveva solo un 9% di chiudere la scala. Questo significa che
    aveva bisogno di implied  odds di 9-1 per giustificare il suo call. Quindi doveva calcolare il mio stack
    rimanente.

    Parlando in generale, le implied odds non ti aiuteranno se stai cercando 4 o 5 outs per realizzare il tuo punto. In teoria
    prima di iniziare a preoccuparti delle implied odds nella mano dovresti avere bisogno di 9 o più carte che possono
    farti chiudere il punto.

  - Sbagliare nel calcolare le implied odds: Uno degli errori più comuni che ho visto avviene quando i giocatori
    pensano di avere le giuste implied odds, ma in realtà non le hanno. Per esempio, facciamo caso ci siano 2 giocatori in una
    mano e uno dei due va all-in al turn. Il secondo giocatore è in progetto sia di scala, che di colore, e fa call.

    Se le pot odds sono corrette è un buon call. Altimenti, se le pot odds non sono buone, non è buono neanche il call, perchèÂ
    non ci  sono altre chips che potranno andare nel piatto sul river, il che significa che le implied odds in questo caso
   
non esistono.
    Molti giocatori inesperti mettono nel piatto le loro fish andranno in contro ad un rischio non proporzionato, in quanto non
   distinguono bene il concetto di implied odds da quello di pot odds.

  - Telegrafare la propria mano: Ci sono alcuni casi in cui i giocatori calcolano bene le proprie implied odds nella mano,
     e fanno un buon call, solo che poi non vengono pagati alla fine quando chiudono il proprio punto. Perchè? Semplice: loro
     telegrafano la loro mano.

    Non cè nessun errore nel prendere il proprio tempo quando bisogna prendere una decisione difficile durante una mano.
    Bisogna pero’ ricordare che piu’ tempo si utilizza per prendere la propria decisione, più informazioni si
  
danno al proprio avversario per quanto riguarda le tue carte.
    Diciamo che prendi il tuo tempo per chiamare al flop, e poi prendi il pallino del gioco dopo che una carta utile per un flush
    scende al turn.
    Ci sono possibilità che il tuo avversario lasci la mano (probabilmente avendo ragione), pensando che tu abbia un flush.

    Se la tua giocata in una mano sembra ovvia, probabilmente lo è davvero, il che significa che le implied odds a cui hai
    pensato prima di eseguire il call probabilmente non esisteranno. In pratica questo significa che quando calcoli le implied
    odds devi tenere bene a mente qual è lo stile del tuo avversario. Se è un gambler, le tue odds saranno maggiori
    che se ti trovi davanti un giocatore solido.

  - Proteggere la propria mano: Sul lancio della moneta dovresti imparare a proteggere le mani buone contro gliÂ
    avversari che potrebbero cercare di chiudere un progetto. Limitare le tue puntate a circa mezzo piatto, in modo da
    essere sicuro di non dare loro le giuste odds per chiamare.
    Nel caso in cui ti chiamano, e una carta “pericolosa” scende sul board, puoi ancora neutralizzare le loro odds
    checkando la tua mano, o lasciandolo andare nel caso il tuo avversario esca con una puntata
.

  - Essere attento alle implied odds negative: Questo è uno dei concetti più difficili, e importanti da comprendere. Le
     Le Implied odds negative significano che hai bisogno di essere spaventato dalla possibilità di chiudere un punto e andare
     a pagare un punto superiore chiuso da un tuo avversario. Se punti dopo aver chiuso il tuo colore con il Jack come carta
     più alta, e il tuo avversario ti raisa, se pensi possa aver chiuso un colore con una carta più alta devi evitare di pagarlo. Un
     modo per venire a capo in una situazione simile, e limitare le potenziali perdite è di pensare al piatto totale come
     se fosse un po’ più piccolo di quanto in realtà è, prima di fare i propri calcoli per l’eventuale call. Se le odds non sonoÂ
     molto convenienti, sarà bene procedere con cautela.

Imparare le sfumature delle implied odds richiede tempo e pratica, ma alla lunga,diventando esperto di questo concetto del gioco vale la pena.
Imparare ad iniziare a pensare cosa potrà succedere nel prosieguo della mano, calcolando tutte le varie possibilità, prima di compiere alcuna azione, ti permetterà di migliorare, e ti porterà ad un livello superiore.

Questo articolo è stato scritto da Andy Bloch per Full Tilt Poker, e tradotto liberamente dallo staff di -JustPoker-

Auguri

Posted on December 25th, 2007 in Generale by admin
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Lo staff di -JustPoker- ha deciso di non parlare di poker oggi.

Lo facciamo e continueremo a farlo ogni giorno per 364gg l’anno, in quanto il giorno di Natale preferiamo mandare i nostri auguri a tutti i lettori, affezionati o nuovi.

Vogliamo approfittare per ringraziare tutti i lettori che seguono il blog con molto entusiasmo, e coloro che ci scrivono.

Il numero di lettori continua a salire, e questo ci fa molto piacere, e ci spinge a pensare sempre a portare delle novità nel sito, alcune delle quali potrebbero prendere piede prossimamente nei primi mesi del 2008.

Implied Odds - I parte

Posted on December 24th, 2007 in Strategia by admin
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Molta gente ha una buona conoscenza della definizione di pot odds (se l’ ammontare delle chips nel piatto
giustifica un call), ma sbagliano in quanto non realizzano che fare questi calcoli serve a risolvere
solo in parte l’equazione del poker. Di solito, questi giocatori dimenticano di pensare a
come evolverà il resto della mano nel caso in cui effettueranno un call, e sbagliano nel non considerare
questo fattore nei loro calcoli.

Ora spieghiamo il giusto modo per considerare le implied odds.

In poche parole, le implied odds sono un modo per calcolare l’ammontare dei soldi che potremmo
vincere se chiudiamo il nostro punto. Per metterla in un altro modo, le nostre implied odds sono
il totale dei soldi che potremmo vincere diviso quanto stiamo mettendo nel piatto.

Supponiamo di avere 7-8 di quadri, siamo al turn, e ci sono 2 carte di quadri a terra. Ci
sono 1.000 chips nel piatto e il nostro avversario punta 500. Siamo certi che il nostro
avversario abbia la top pair, e che non è in progetto per il colore, quindi se al river esce
un 7, o un 8, non vinceremo la mano. Questo ci lascia 9 outs per chiudere il nostro progetto
di colore, e vincere la mano. In questo caso avremmo bisogno di pot odds di circa 4 a 1 per fare call, ma
ne abbiamo solamente 3 a 1
.

Ora, se il nostro avversario ha ancora molte fish davanti a sè, e pensiamo che ci pagherà nel caso
chiudessimo il nostro punto, quelle chips andranno aggiunte per il nostro calcolo delle implied
odds
. Consideriamo un altro caso, ossia che il nostro avversario
pagherà al massimo il piatto (1,500 chips in questo caso) quando chiuderemo il punto. In questo
caso stiamo chiamando 500 per farne 3.000, le implied odds sono 6 a 1. Questo rapporto di 6 a 1
è più che sufficiente per giustificare il tentativo di cercare di chiudere il nostro progetto.

Mentre le nostre implied odds possono essere maggiori nel gioco pot-limit e no-limit, il concetto di
implied odds è di solito più importante nel gioco limit, in quanto si può calcolare già sul flop quanto
si dovrà mettere nel piatto in caso di una o due ulteriori puntate sul river, andando così a calcolare
il piatto finale. Nel pot e nel no limit non abbiamo idea di quanto punterà successivamente il nostro
avversario.

Come tutti i giochi di poker, le nostre implied odds in ogni mano sono anche fortemente influenzate
dal nostro avversario che è coinvolto nella mano. E’ loose? Tight? Chiamerà una nostra puntata
sul river con top pair e un kicker debole, o con una second pair? Abbiamo bisogno di utilizzare la nostra
conoscenza dello stile dell’avversario, per determinare quale potrà essere potenzialmente il piatto finale.
Dovremo cercare di ipotizzare il nostro avversario quante chips sarà disposto a mettere nella mano.
Si può fare una buona ipotesi solamente basandosi sull’esperienza che abbiamo, e sulle informazioni del gioco
del nostro avversario.

Calcolare le implied odds è molto più complicato rispetto al calcolo delle pot odds. Non dobbiamo
pensare solo a che mano abbiamo e quante odds ci sono, ma dobbiamo pensare a quale sarà l’evolversi della
mano su tutti i fronti. Questa è la differenza tra implied odds e pot odds. Riuscendo a calcolare bene le implied
odds, avremo a nostra disposizione un concetto molto potente.

Più si pensa alle implied odds ed al futuro di una mano, più si pensa come un Pro. 

Articolo scritto da Andy Bloch per Full Tilt Poker, e tradotto liberamente dallo staff di -Justpoker-

Omaha su Everest Poker

Posted on December 23rd, 2007 in Poker room by admin
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I giocatori di Everest Poker saranno contenti di sapere che la loro poker room, una delle più grandi, ha deciso di implementare l’ Omaha.

Everest è una delle poker room più aggressive da un punto di vista del marketing, avrete sicuramente visto la sua pubblicità sui canali Sky, o su qualche taxi in giro per la vostra città.
Il fatto di aver scelto di aggiungere l’ Omaha mostra come questo gioco stia diventando sempre più popolare, soprattutto a livello europeo (ricordiamo che everest punta molto sul mercato europeo), dove ci sono ottimi giocatori, come dimostrato dal braccialetto vinto dal nostro Dario “Ryu” Alioto.

I tavoli di omaha sono per ora solo cash, limit e pot-limit.
Tavoli full ring (9 giocatori), short hand (6 giocatori) e di head’s up (2 giocatori)

Poker e televisione: binomio vincente

Posted on December 22nd, 2007 in Generale by admin
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In seguito ai grandi successi ottenuti dai programmi dedicati al poker nella variante Texas Hold’em sia dai canali satellitari ( Sky ) che da Mediaset, l’attenzione dedicata alle nostre amate 52 carte da parte dei dirigenti televisivi è cresciuta esponenzialmente.

E’ probabilmente questo il motivo per cui si è recentemente giocato ad Amsterdam un torneo tra il serio ed il faceto, che probabilmente, quando in Gennaio verrà trasmesso in Italia, indurrà molti puristi del Texas Hold’em a cambiare canale, ma potrebbe essere un ulteriore trampolino di lancio per la nostra passione. A cercare di trasmettere alla gente il fascino del tavolo verde saranno 4 vip ( Stefano Tacconi; Alberto Tomba; Daniel McVicar e Samantha de Grenet ), che sfideranno 4 tra i guru italiani noti persino a chi si sia appena avvicinato all’ambiente: Cristiano Blanco, Luca Pagano, Dario Minieri ed Alessandro Pastura.

Naturalmente sotto il profilo tecnico il tavolo ha avuto ben poco da dire: nonostante il simpatico Tacconi giochi spesso on-line e Daniel McVicar, conosciuto al nostro pubblico per essere l’attore che interpreta Clark Garrison in Beautiful, il divario con i campioni era troppo grande…

Ancor meno preziose le presenze di Alberto Tomba e Samantha de Grenet, che, nonostante spiccassero per simpatia l’uno e per bellezza l’altra, veramente poco han potuto fare al cospetto di gente che al poker si dedica per mestiere e, chi più e chi meno, ha finora ottenuto risultati di un certo rilievo.

Solo a Gennaio sapremo chi è stato il vincitore di questo “speciale” Sit&Go